FMGru per Genova

Cinque gru dell’azienda di Pontenure sul cantiere del Polcevera
FMGru contribuisce alla ricostruzione del ponte di Genova
A un anno esatto dalla tragedia sulla A10 si lavora sui due versanti

Tecnologia d’avanguardia, competenza, esperienza e la garanzia di un’assistenza tecnica costante e diretta. Sono queste le carte vincenti che hanno permesso alla FMGru di Pontenure (Piacenza) di far parte della squadra che sta lavorando alla realizzazione del nuovo ponte sul Polcevera a Genova. L’azienda, leader nel settore dalla costruzione di gru a torre per l’edilizia, è stata scelta come fornitore nell’importante progetto dell’infrastruttura progettata da Renzo Piano.
È passato ormai un anno dal tragico crollo del viadotto Morandi e oggi la città ligure guarda al futuro con una concreta opportunità di voltare pagina. Alla fine di giugno la società consortile PERGENONOVA, joint venture tra Salini Impregilo e Fincantieri Infrastructure, ha dato avvio alle prime gettate nell’area di cantiere dove i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano sono divisi dal torrente. La logica dell’impresa è apparsa subito evidente: alcune grandi aziende italiane complementari tra loro stanno collaborando con l’obiettivo di mettere a disposizione della città e del Paese un know-how unico costruito in anni di esperienza in tutto il mondo.
L’opportunità non poteva essere migliore anche per FMGru, marchio di punta nel settore, che ha voluto partecipare alla sfida, portando a Genova sei splendidi gioielli della sua carpenteria meccanica. Le gru sono state realizzate ad hoc per questo progetto, adottando tutte le soluzioni tecnologiche più funzionali al particolare contesto. Insomma, sono state il più possibile “personalizzate” per rispondere alle specifiche esigenze del cantiere sul Polcevera.
Si tratta di una linea a torre di nuova generazione che ha conquistato operatori e tecnici grazie soprattutto alla sua eccezionale adattabilità. Alti 52 e montati su un carro 6 metri per 6, i modelli di gru 2760 TLX e 2675 TLX montano bracci di 27, 90 metri, accorciati per operare tra le pile in costruzione. La loro portata è di 12 tonnellate.
Serviranno per la realizzazione delle strutture in cemento armato di sezione ellittica che sosterranno l’impalcato in acciaio.
Si procederà per step progressivi, nel corso dei quali le quattro gru lavoreranno a fianco di altrettante pile. Completate queste, le gru saranno spostate diverse volte, fino a completare tutto lo scheletro verticale dei 18 sostegni previsti. Secondo il cronoprogramma prospettato dalla società consortile, il cantiere dovrebbe procedere contemporaneamente sia a levante e a ponente.
Per agevolare gli spostamenti, le gru sono state appoggiate su piastre speciali, realizzate per l’occasione; si tratta di un’alternativa funzionale rispetto alle basi di cemento armato che spesso si utilizzano nei normali cantieri. Le lamine di sostegno sono state costruite in Inghilterra e sono prodotte con un materiale plastico altamente tecnologico alto appena 10 centimetri. L’aspetto straordinario è che ciascuna lamina garantisce fino a 230 tonnellate di portata ma è tanto sottile e versatile da permettere di trasferire agevolmente torre e braccio una volta conclusa la pila.
Anche l’illuminazione delle gru è stata curata nel dettaglio: sono state predisposte lampade speciali e molto potenti, per garantire il rispetto delle norme di sicurezza della zona, che confina con un’area aeroportuale. FMGru ha scelto le soluzioni più adatte per un cantiere attivo giorno e notte.
Altro aspetto determinante per l’appalto è stato quello dell’assistenza. La vicinanza tra Piacenza e Genova, naturalmente, aiuta: i tecnici più qualificati dell’azienda emiliana sono a disposizione del consorzio ligure 24 ore su 24 e possono raggiungere il cantiere in poco tempo, anche per assicurare tutti i ricambi necessari. FMGru afferma: “È per noi una grande soddisfazione pensare di poter essere in campo durante una sfida così significativa per tutto l’economia italiana”.

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